IL PRUNET CERCA LA CONSACRAZIONE TRA I MIGLIORI NEBBIOLI D`ITALIA

18 marzo 2017

Valorizzazione sostenuta dalla condotta ossolana di Slow Food


Il Prünent si risveglia dal riposo invernale con un’importante novità. Il più noto dei vini ossolani potrebbe entrare in «Slow wine», una delle guide di vini più diffuse in Italia, che racconta il patrimonio vitivinicolo. Anzi, senza potrebbe: ne è certo Piero Pagani, fiduciario della sezione ossolana di Slow Food che ha organizzato la visita tra i vitigni di Giancarlo Gariglio, responsabile del settore vini e curatore del volume «Slow wine». «Visto l’entusiasmo di Gariglio, non ho dubbi circa l’ingresso nella guida del Prünent al fianco dei migliori vini d’Italia» afferma Pagani.  

Una produzione antica

Il Prünent è un Nebbiolo, tra i più antichi vini ossolani, infatti la sua presenza storica è accertata sin dal 1309. È una delle produzioni che può fregiarsi della Doc «Valli Ossolane», la denominazione d’origine controllata ottenuta nel 2009 con uno sforzo fatto dopo anni di investimenti e di lavoro di recupero per il rilancio di vitigni caratteristici e preziosi per l’economia agricola locale.  

 

«E’ ora che il vino ossolano prosegua la sua strada ed esca dai confini territoriali - sostiene Pagani - . Erano anni che insistevamo con i curatori di “Slow wine” perché conoscessero la nostra realtà».  

 

Se la prima produzione di Prünent è stata della famiglia Garrone, oggi ci sono altre tre aziende agricole che investono, tutte insieme aderenti all’Apao, l’associazione che riunisce e supporta i produttori agricoli ossolani. Si tratta della Cantina Bonacci di Villadossola, della Cantina Mercante di Cimui di Trontano e delle Cantine Zaretti di Tappia di Villadossola. La degustazione dei quattro vini si è tenuta nella cantina Cà d’Matè a Oira di Crevoladossola, della famiglia Garrone.  

 

La soddisfazione

Non è mancata una visita ai vigneti a cura dell’enologo Matteo Garrone: da Oira a Cimui e Pello di Trontano, dove ci sono alcuni vitigni storici di Prünent, fino a Vallesone a visitare i nuovi impianti di Chardonnay. «Questo vino merita attenzione e siamo felici dell’opportunità che la condotta locale di Slow Food ci ha dato - afferma Matteo Garrone -. Tutte le produzioni sono di qualità. L’entrata nella guida sarebbe un ulteriore riconoscimento».  

 

 

Il Prünent e gli altri vini delle valli ossolane saranno tra i protagonisti sabato 1 e domenica 2 aprile di «Taste Alto Piemonte», la manifestazione dedicata alle eccellenze vinicole e gastronomiche che si terrà al castello visconteo sforzesco di Novara. In vetrina anche le produzioni delle province di Novara, Biella e Vercelli per una due giorni dedicata alle eccellenze del Consorzio tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte.  

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